Con l’arrivo della stagione fredda il rischio che umidità e polvere si depositino in eccesso all’interno di ambienti chiusi è più elevato e potrebbe comportare una proliferazione degli acari, in grado di scatenare allergie del sistema respiratorio.

L’acaro della polvere è un minuscolo aracnide che ama il buio, l’umidità e le temperature elevate e si annida per lo più in prossimità di letti, divani e tappeti, dove si depositano frammenti di pelle o piccoli residui, di cui si nutrono.

 

Perché l’acaro provoca allergie?

A scatenare l’allergia, che può degenerare in asma, sono le feci dell’acaro: esse contengono allergeni che, se inalati dall’uomo, possono provocare reazioni più o meno gravi. In presenza di un gran numero di acari anche chi non è soggetto a problemi respiratori può sviluppare un’allergia.

 

Come prevenire l’allergia?

 

  • Il consiglio più ovvio è rimuovere spesso la polvere con piccoli elettrodomestici: aspirando e igienizzando anche con il vapore si evita l’accumulo di polvere che potrebbe far gola all’acaro.

 

  • Un altro consiglio molto semplice è quello di aerare spesso gli ambienti chiusi, poiché l’acaro teme il freddo e non sopravvive a temperature basse. Inoltre, è un buon modo per eliminare l’umidità in eccesso.

 

Infine, per focalizzarci meglio sui materiali e i luoghi più a rischio, ecco qualche idea per chi è allergico o non desidera ospiti indesiderati tra lenzuola e cuscini:

 

  • Lavare le lenzuola e i copridivani a più di 60 gradi, almeno una volta alla settimana.

 

  • Applicare un buon insetticida che non sia nocivo per gli esseri umani e che non macchi le superfici in modo irreparabile.