Con la fine dell’estate si avvicina il momento del cambio di stagione e della pulizia degli armadi. Questa è l’occasione giusta per scovare ospiti indesiderati, come tarme e piccoli insetti che si annidano negli angoli più bui della casa e che sono attratti dalle fibre tessili.

 

Caratteristiche e abitudini delle tarme

 

Le tarme lasciano il segno del loro passaggio con piccoli buchi ed escrementi sui vestiti, in particolare su lana, cotone e fibre naturali.

Si nutrono di cheratina, una sostanza presente nel capello, sulla pelle e nelle unghie dei mammiferi. Per questo ogni micro residuo presente sugli indumenti è un banchetto luculliano per questi piccoli insetti.

 

Le tarme più comuni negli armadi sono di due tipi:

  • la Tineola bisselliella, detta la Tarma dei crini, una farfallina che consuma i vestiti
  • la Tineola pellionella, la Tarma delle pellicce, che preferisce lana, pelli e imbottiture.

 

Tutte le tarme proliferano in ambienti bui e caldi e su tessuti ricchi di residui del corpo umano. Per questo è fondamentale lasciare sempre arieggiare gli indumenti dopo averli indossati ed evitare di rimetterli nell’armadio.

 

La pulizia dell’armadio

 

Con l’arrivo delle stagioni fredde si ripongono costumi da bagno, magliette leggere, abitini e si riapre il periodo dei maglioni, della lana e dei tessuti pesanti. Il consiglio per scovare o prevenire la presenza di tarme e insetti nascosti è svuotare completamente scaffali e cassetti, pulirli con prodotti adeguati e poi stipare gli abiti autunnali.

 

Per la pulizia dell’armadio il vapore è un ottimo alleato per igienizzare in modo naturale ogni angolo. Inoltre, se si vuole la certezza di eliminare ogni ospite indesiderato si possono spruzzare prodotti appositi, come insetticidi indicati per armadi e ripostigli che non siano nocivi per l’uomo.

Con un insetticida nebulizzato si possono trattare meglio superfici ampie, mentre con uno spray a getto è possibile raggiungere angoli e interstizi invitanti per i piccoli insetti.

 

Il trattamento per gli abiti

 

Una volta sicuri di aver pulito i mobili, possiamo procedere con la pulizia degli indumenti che stiamo dismettendo per poi ordinarli in sacchetti di plastica o scatole, utili sia come salvaspazio sia come protezione contro gli insetti e le tarme.

Magliette, canotte, golfini e scarpe possono essere comodamente stipati in contenitori chiusi, mentre per tutti gli abiti e i pantaloni che preferiamo appendere, si possono utilizzare appositi sacchetti da applicare alle grucce.

Infine, possiamo far prendere un po’ d’aria agli abiti che stiamo per riutilizzare: dopo mesi nelle scatole e nei sacchetti potrebbero aver bisogno di una rinfrescata.